Dentro ogni marca c'è il suo nome; e questo vale anche per le persone. Ma qui la questione si complica perché il nome si combina con un cognome, e se per il nome gli artefici sono i genitori (spesso dopo lunghe e travagliate discussioni) per il cognome si entra in una dimensione sociale, culturale e storica, che riporta spesso molto indietro nei secoli.
Se è vero che Nomen est Omen come sentenziava Cicerone alludendo al fatto che il nome è un presagio, le nostre singolari autrici non possono sottrarsi a questa verifica!
Béatrice Ferrari
"Colei che rende felice, che porta beatitudine e serenità". Questa è Béatrice Ferrari, con il suo sorriso e con il suo nome che deriva dal latino beare "rendere beato". Dai fabbri ferrai che sono invece all'origine del suo italianissimo cognome, Béatrice incarna l'energia per forgiare la lingua, per cercare la forma e l'equilibrio delle parole e per scolpire i nomi.
Con la grinta, lo sprint e la potenza che la accomuna ad altre note Ferrari, Béatrice lascia Parigi per Milano nel 1989, e qui apre la società Nomen Italia. Coautrice del libro "Il nome della marca", è oggi la maggior esperta di brand naming in Italia. La Francia le rimane nel cuore e nella pronuncia del nome, con quell'accento sulla [e] che lo fa diventare: [beatrìs].
A livello fonetico la combinazione dei due termini Beatrice e Ferrari dà vita ad un composto deciso e complesso: la rotata [r], che più caratterizza l'insieme, percorre le due parti con una vibrazione intensa e continua. La stessa vibrazione che accompagna costantemente Béatrice: "mi piace scoprire, crescere, evolvere, superare i miei limiti. In sintesi, mi piace la vita!".
Linda Liguori
All'origine c'è linden, l'albero di "tiglio" simbolo della comunità presso i popoli germanici; dal suo legno si ricavavano gli scudi, e per questo nell'antico tedesco il sostantivo linda è diventato sinonimo proprio di scudo e di difesa.
Tiglio fa anche rima con cuore: simbolo di amicizia, di tenera fedeltà, e di fragilità, nell'araldica il tiglio viene rappresentato con foglie cuoriformi. La cultura latina ha arricchito il sostantivo linda di candore, chiarezza e pulizia, mentre quella ispanica lo usa per identificare la bellezza. Cuore anche nel cognome: forse Liguori discende da li cori "i cuori". Secondo altre fonti Liguori deriva dal latino ligo "legare". Dieci anni di dedizione al brand naming confermano la fedeltà e l'amore che legano Linda a ciò che la appassiona.
L'insieme fonetico di nome e cognome mette in evidenza l'ambivalenza di Linda Liguori: tanto è morbido e dolce il nome, quanto il cognome è gutturale, oscuro e un tantino ruvido. I contrasti di questa natura curiosa e vivace sono ricuciti dalla sillaba [li] iniziale di nome e cognome e dalla costante presenza della vocale [i] dinamica e brillante.








